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Abruzzo non è finita,l'informazione omicida

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Abruzzo: non è finita.
l'informazione omicida

di Vincenzo Salerno 20/04/2009


Sono passati 14 giorni dalla catastrofe abruzzese e la rete non si ferma, l'informazione c'è, con giorni di ritardo ma arriva in maniera efficace, anche ditubante.

Era il 23/03/09 è l'assessore regionale Daniele Stati si prese la briga (ma chi gliela fatto fare?!) di dichiarare alle telecamere di Tv1 dell'editore Giosafat Capulli subito dopo una riunione;"Esco da una riunione dove i tecnici della protezione civile mi dicono che queste scosse sono normalmente monitorate. Non c’è alcun pericolo di nessun genere che queste scosse possano portare a un effetto catastrofico. Pensate che anch’io, che ho la delega alla protezione civile non dormo in tenda con le mie figlie. Solo il buon Dio sa quello che può succedere" (video). ...seguendo dichiara :
"ci sono persone che vanno in giro dicendo che ci saranno dei terremoti..o non ci saranno dei terremoti,
QUESTA COSA NON LA SA NESSUNO, la sa' SOLTANTO NOSTRO SIGNORE."

Giuliani:"..sono quasi 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi in un raggio d'azione di 120 150 km dai nostri rilevatori" poi aggiunge che se ci fosse stato qualcuno a lavorare nelle dovute postazioni (dove ci sono i sismografi)anche con la tecnologia "classica" si sarebbe potuto lanciare l'allarme qualche ora prima.

Ma c'è di più. Tv1, il 18 marzo manda in onda un servizio durante il quale la cronista mostra le similitudini degli avvenimenti precedenti il terremoto del 1703. il quale causò circa 6000 vittime solo all'Aquila con lo sciame sismico in atto in quei giorni..."tutti gli addetti ai lavori minimizzano ma si stanno preparando al peggio".."insomma si attende la scossa vera anche se si richiama la popolazione alla calma".

Nei giorni a seguire il terremoto "Chi l'ha visto?"
(15-04-09 video) intervista a Roma un sopravvisuto,Massimo Gallucci (neuroradiologo Osp.Univ.dell'Aquila)..."..lì la gente ha scavato con le mani sino alle 8 di mattina". In seguito dichiara che nei giorni precedenti il sindaco, la cittadinanza, ha/hanno dato dei segnali, sono state chiuse le scuole, al contrario le informazioni che leggevamo sui giornali o che sentivamo anche nei telegiornali locali erano rassicuranti, è questo credo che un pò ci abbia disorientato francamente..."
"un dato c'era, noi abbiamo avuto in 4 mesi circa 200 scosse telluriche che non credo che si possa classificare normale nell'aquilano". La sua intervista è molto significativa soprattutto quando pone l'attenzione sulla disfunzione mediatica la quale avrebbe potuto, non necessariamente creare allarme, ma dire che un pericolo esisteva e pertanto prendere delle piccole precauzioni, "non posteggiare la macchina in garage"..."mettere una coperta in macchina" tenere una torcia elettrica sul comodino" ... "io se avessi avuto una torcia elettrica non mi sarebbe successo nulla"."ho una collega che rimasta chiusa 23 ore dentro le macerie probabilmente se avesse avuto un cellulare a portata di mano la sua agonia sarebbe durata di meno"..."le ragazze affianco a casa mia sono state per 6 ore sotto un letto perchè la porta di casa era chiusa a chiave"Forse è questa la prevenzione che è mancate e che si invoca oggi da più parti (sottinteso quella edilizia) e di questo l'informazione sembra essersi resa complice o quanto meno ha smarrito la sua funzione originale asservendosi al bussines mediatico e all'influenza di potere.

Mi viene in mente la frase di Alexander Stille, giornalista del New York Times che disse in proposito in un documentario di WideAngle sull'Italia di Berlusconi "...Denaro,media e potere politico sono strettamente correlati. Lui ha capito meglio di qualsiasi altro politico,che se una cosa non appare in televisione non esiste"...sta iniziando a capire, che niente scapperà all'occhio del piccolo cibernauta,chiunque esso sia in qualsiasi punto d'Italia.Noi ci siamo.


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