Menu principale:
Informazione > Primo Piano
Error File Open Error
Tette Culi e Piselli a Villa Certosa.
di Vincenzo Salerno 05/06/09
In Italia assistiamo spesso alla cosidetta "fuga dei cervelli" ed ormai ce ne siamo fatti una ragione. Ma vedere emigrare foto nostrane verso paesi più liberi è cosa molto deprimente. Siamo alla censura fascista o comunista come volete. Rimane censura governativa.
Censura Governativa come quella recentemente perpetrata niente poco di meno che nel
film Una notte al Museo 2, da poco nelle sale, il protagonista Ben Stiller incontra un Napoleone, che gli racconta che in Italia circola un suo discendente, un tempo “cantante su una nave, e che a certi piace molto”. Nella versione doppiata in Italiano, la frase è diventata: “che piace molto a tutti”.
Poi che dire della manipolazione dell'intervista rilasciata da Premier alla CNN trasmessa non solo a reti unificate ma anche taroccate? Sia il primo che il terzo canale della RAI hanno fatto ancora di meglio, trasmettendo una versione ‘manipolata’ dell’intervista della CNN.Nelle immagini che hanno utilizzato infatti si vede, alla sinistra del premier, il simbolo elettorale del suo partito: un cerchio con la scritta BERLUSCONI PRESIDENTE. Nel fimato della CNN non c’era, ma la RAI lo ha aggiunto sovrapponendo alle parole dette dal premier all’emittente americana le immagini di un’intervista dell’emittente commerciale italiana Videolina. Il proprietario di Videolina, un fan di Berlusconi, ha aggiunto il logo del partito al filmato, che ha poi passato alla RAI. Usando quelle immagini, anche la RAI ha trasformato l’intervista con la CNN in uno spot elettorale per Berlusconi.
![]()
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
Da Leggere Assolutamente
Error File Open Error
Denuncia Berlusconi,
di Vincenzo Salerno 04/06/09 ore 3.45





L'articolo di EL PAIS
traduzione di italiadallestero.info
[El País]
Le immagini non mettono allo scoperto l’intimità del primo ministro, bensì la sua deriva autoritaria
Non si sbagli Silvio Berlusconi: è la stampa democratica quella che rispetta la sua intimità, mentre lui non la smette di metterla sul banco degli accusati. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non obbedisce a nessun tentativo di giudicare la sua morale come cittadino, bensì al proposito di dimostrare che lui, in qualità di Presidente del Consiglio, sta cercando di trasformare lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento dei suoi rapporti di amicizia e dei suoi intrattenimenti.
È esattamente questo che, stando alle sue dichiarazioni, ha fatto, quando successivamente ha stilato le liste elettorali del suo partito e nel momento di assegnare le responsabilità di Governo. E non bisogna neanche dimenticare l’uso fatto delle agevolazioni che lo Stato mette a disposizione del Presidente del Consiglio per svolgere le sue responsabilità istituzionali. Trasportare invitati alle feste private non è compito degli aerei ufficiali, poco importa a questo punto se si tratti di ballerine o presentatori televisivi. E il fatto che il primo ministro, nel 2008, abbia deciso di far approvare una legge che dava libero accesso ai voli di Stato a qualsiasi accompagnatore, non gli offre una copertura giuridica, ma al contrario evidenzia un flagrante abuso di potere.
La stampa italiana ha denunciato lo scandalo e la risposta del Presidente del Consiglio non si è limitata a negare o trivializzare i fatti, presentandosi come un paternale protettore di ragazzine delle quali assicura di apprezzare gli speciali talenti artistici o politici. Facendo ricorso alla confusione tra interessi pubblici e privati, Berlusconi ha anche cercato di screditare i cittadini che, sua moglie in primis, erano nella condizione di corroborare le denunce. Questo genere di pressioni sono la prova che, sotto Berlusconi, la libertà d’espressione è minacciata. La procura italiana, dal canto suo, ha sequestrato l’intero archivio del fotografo che scattò le immagini.
Con questo scandalo, Berlusconi viene messo a nudo, ma non come cittadino, bensì come politico. Se fino ad ora le sue sparate erano state prese come uno scherzo, oggi esistono nuove e forti ragioni per mettere tutti in guardia sul fatto che il Presidente del Consiglio sta mettendo in gioco il futuro dell’Italia come Stato di diritto. E un’Italia che scivoli giù lungo la china dove Berlusconi la sta trascinando non è solo motivo di preoccupazione per gli italiani, ma bensì per tutti gli europei.
[Articolo originale "Berlusconi al desnudo"]
L'elenco dei voli di Stato
documenti ufficiali guardia di finanza dal 2001 al 2007
VOLI DI STATO 1
VOLI DI STATO 2
Comunicati Stampa del Codacond
31-05-09 - FESTE BERLUSCONI: L'USO PRIVATO DEGLI AEREI MILITARI AUTORIZZATO DA UNA DELIBERA IMPUGNATA DA
CODACONS
01-06-09 - VOLI DI STATO: IL CODACONS SI COSTITUISCE PARTE CIVILE
03-06-09 - VOLI DI STATO: A BORDO NON SOLO VELINE E ATTRICETTE, MA ANCHE FIDANZATE DEI SOTTOSEGRETARI
04-06-09 - NIENTE ARCHIVIAZIONE SE PM DISAPLICHERA' LA DIRETTIVA SUI VOLI DI STATO'
Nota Curiosa.
VOLI DI STATO: BERLUSCONI, HO AVUTO 39 MINACCE DI MORTE
Aggiungi ai preferiti
(AGI) - Roma, 3 giu. - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha sentore dell'apertura di un fascicolo giudiziario sui voli di Stato. Lo afferma il premier durante la registrazione della trasmissione 'Porta a Porta'. Berlusconi aggiunge: "E' meschino un attacco di questo genere. Ho avuto 39 minacce di morte. Se qualche volta c'e' un passeggero in piu' sull'aereo, non costa nulla". Il giornalista controbatte: "E' una questione di opportunita'...". Berlusconi replica: "No, e' una questione di praticita', di pragmatismo. Io ospito a mie spese in Sardegna persone come Mubarak, Topolanek, Putin e familiari. A queste persone offro cene e intrattenimento".
Berlusconi rende noto di avere anche visto le foto relative alle sue feste a Villa Certosa. "La Mondadori - dice Berlusconi - ha giudicato non interessante acquistare quel servizio. Quel fotografo e' stato condannato per una cosa analoga. Bisogna proteggere la privacy dei cittadini".
Menu di sezione: