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La Corte dei Conti intervenga.
"VOLI DI STATO: FALSO QUANTO AFFERMATO DA BERLUSCONI CIRCA I COSTI DEI VOLI DI STATO PER SOGGETTI ESTRANEI A DELEGAZIONI
DOMANI IL CODACONS AL CONSIGLIO DI STATO CHIEDERA' LA SOSPENSIONE DELL'ART. 5 DELLA DIRETTIVA BERLUSCONI
Non era vera l'affermazione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo cui non si spenderebbe un euro in più per portare soggetti privati a bordo dei voli di Stato.
Infatti - spiega il Codacons - i costi dei trasporti di soggetti estranei alle delegazioni ufficiali, erano stati specificamente previsti dalla direttiva del 20.11.2007 firmata da Romano Prodi, nella quale si legge testualmente: "resta escluso dalla nuova disciplina che possano usufruire dei voli di stato soggetti diversi dai componenti della delegazione ufficiale definita in sede di autorizzazione […] Sorge l'esigenza di dettare disposizioni specifiche per l'eventuale trasporto di personale specificamente accreditato e in particolare giornalisti e operatori al seguito della missione […] La presenza di giornalisti e operatori è funzionale allo svolgimento della missione contribuendo a fornire la documentazione della stessa e assicurare l'informazione della pubblica opinione'. Ma proprio per questa ragione la direttiva prevedeva la "partecipazione sia pure in misura forfettaria ai costi del trasporto, tanto più che la presenza di giornalisti talora comporta l'esigenza di aeromobili di maggiori dimensioni e, per il trasporto a terra, di automezzi per il collegamento da e per l'aeroporto. […] Si dispone che per la presenza a bordo dei giornalisti o dei tecnici collaboratori sarò loro necessario un contributo alle spese di volo e a quelle assicurative obbligatoriamente sostenute dallo Stato'. La stessa Presidenza del Consiglio, dunque, ai tempi di Prodi fu quella che stabilì il costo di ciascuna presenza di persone estranee nei voli di stato nella misura di 300 euro per i voli nazionali, 600 per voli in Europa e 900 per tutti gli altri, voli obbligando anche a versare tali somme sul c/c postale 762203 e che i relativi importi fossero poi riassegnati ai capitoli di bilancio dell' Aeronautica militare. Ma c'è di più: la stessa direttiva prevedeva che giornalisti e collaboratori ammessi ai voli di Stato avrebbero dovuto provvedere con propri mezzi al trasporto da e per gli aeroporti di partenza e destinazione.
Ciò dimostra - conclude il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - che qualsiasi estraneo su tali voli ha sicuramente un costo per lo Stato. Ragion per la quale sarà doveroso l'intervento della Corte dei Conti affinchè verifichi i costi sostenuti per il trasporto di soggetti estranei alle delegazioni ufficiali. "
Questo il comunicato ufficiale del CODACONS datato 8 giugno, attendiamo invano i riscontri sui tg.
Se questo comunicato fosse arrivato con maggiore prontezza probabilmente si sarebbe parlato di "informazione ad orolegeria" o "informazione comunista" e per questo censurato altrimenti il Cavaliere l'avrebbe visto con il binocolo quel 35% che oggi rappresenta "una tenuta del PDL". Tuttavia questo comunicato arriva solo l'8 giugno, a seggi chiusi e così è ancora più facile fare finta di niente, sono tutti così presi sti i taliani, che cosa vuoi che gliene freghi se i politici stipendiati da noi adesso si portano anche le soubrette, i cantanti, le amanti e gli amici sui dei voli di stato da noi pagati?...per andare a fare dei "festini" .
Così è (se vi pare)...
THE VIGILANT
8/06/09
Da Leggere Assolutamente
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Denuncia Berlusconi,
di Vincenzo Salerno 04/06/09 ore 3.45





L'articolo di EL PAIS
traduzione di italiadallestero.info
[El País]
Le immagini non mettono allo scoperto l’intimità del primo ministro, bensì la sua deriva autoritaria
Non si sbagli Silvio Berlusconi: è la stampa democratica quella che rispetta la sua intimità, mentre lui non la smette di metterla sul banco degli accusati. Perché la pubblicazione delle fotografie delle sue feste private non obbedisce a nessun tentativo di giudicare la sua morale come cittadino, bensì al proposito di dimostrare che lui, in qualità di Presidente del Consiglio, sta cercando di trasformare lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento dei suoi rapporti di amicizia e dei suoi intrattenimenti.
È esattamente questo che, stando alle sue dichiarazioni, ha fatto, quando successivamente ha stilato le liste elettorali del suo partito e nel momento di assegnare le responsabilità di Governo. E non bisogna neanche dimenticare l’uso fatto delle agevolazioni che lo Stato mette a disposizione del Presidente del Consiglio per svolgere le sue responsabilità istituzionali. Trasportare invitati alle feste private non è compito degli aerei ufficiali, poco importa a questo punto se si tratti di ballerine o presentatori televisivi. E il fatto che il primo ministro, nel 2008, abbia deciso di far approvare una legge che dava libero accesso ai voli di Stato a qualsiasi accompagnatore, non gli offre una copertura giuridica, ma al contrario evidenzia un flagrante abuso di potere.
La stampa italiana ha denunciato lo scandalo e la risposta del Presidente del Consiglio non si è limitata a negare o trivializzare i fatti, presentandosi come un paternale protettore di ragazzine delle quali assicura di apprezzare gli speciali talenti artistici o politici. Facendo ricorso alla confusione tra interessi pubblici e privati, Berlusconi ha anche cercato di screditare i cittadini che, sua moglie in primis, erano nella condizione di corroborare le denunce. Questo genere di pressioni sono la prova che, sotto Berlusconi, la libertà d’espressione è minacciata. La procura italiana, dal canto suo, ha sequestrato l’intero archivio del fotografo che scattò le immagini.
Con questo scandalo, Berlusconi viene messo a nudo, ma non come cittadino, bensì come politico. Se fino ad ora le sue sparate erano state prese come uno scherzo, oggi esistono nuove e forti ragioni per mettere tutti in guardia sul fatto che il Presidente del Consiglio sta mettendo in gioco il futuro dell’Italia come Stato di diritto. E un’Italia che scivoli giù lungo la china dove Berlusconi la sta trascinando non è solo motivo di preoccupazione per gli italiani, ma bensì per tutti gli europei.
[Articolo originale "Berlusconi al desnudo"]
L'elenco dei voli di Stato
documenti ufficiali guardia di finanza dal 2001 al 2007
VOLI DI STATO 1
VOLI DI STATO 2
Comunicati Stampa del Codacond
31-05-09 - FESTE BERLUSCONI: L'USO PRIVATO DEGLI AEREI MILITARI AUTORIZZATO DA UNA DELIBERA IMPUGNATA DA
CODACONS
01-06-09 - VOLI DI STATO: IL CODACONS SI COSTITUISCE PARTE CIVILE
03-06-09 - VOLI DI STATO: A BORDO NON SOLO VELINE E ATTRICETTE, MA ANCHE FIDANZATE DEI SOTTOSEGRETARI
04-06-09 - NIENTE ARCHIVIAZIONE SE PM DISAPLICHERA' LA DIRETTIVA SUI VOLI DI STATO'
Nota Curiosa.
VOLI DI STATO: BERLUSCONI, HO AVUTO 39 MINACCE DI MORTE
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(AGI) - Roma, 3 giu. - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha sentore dell'apertura di un fascicolo giudiziario sui voli di Stato. Lo afferma il premier durante la registrazione della trasmissione 'Porta a Porta'. Berlusconi aggiunge: "E' meschino un attacco di questo genere. Ho avuto 39 minacce di morte. Se qualche volta c'e' un passeggero in piu' sull'aereo, non costa nulla". Il giornalista controbatte: "E' una questione di opportunita'...". Berlusconi replica: "No, e' una questione di praticita', di pragmatismo. Io ospito a mie spese in Sardegna persone come Mubarak, Topolanek, Putin e familiari. A queste persone offro cene e intrattenimento".
Berlusconi rende noto di avere anche visto le foto relative alle sue feste a Villa Certosa. "La Mondadori - dice Berlusconi - ha giudicato non interessante acquistare quel servizio. Quel fotografo e' stato condannato per una cosa analoga. Bisogna proteggere la privacy dei cittadini".
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