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Area Tecnica > Comunicazione Interpesonale
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
L’attenzione e lo studio del linguaggio non verbale sono una scoperta recente.
Per linguaggio non verbale si fa riferimento a tutti i segni che la persona emette con il corpo e a tutti gli elementi del linguaggio che non riguardano la parola in quanto contenuto. Si tratta di quegli elementi che ci dicono come una parola è stata pronunciata: posso urlare una frase, ordinare in modo autoritario un'azione, esprimere simpatia verso una persona con un tono cordiale ed affabile.
La comunicazione non verbale viene usata sia autonomamente, cioè per esprimere messaggi veri e propri, che insieme a quella verbale. E’ uno strumento comunicativo molto importante, più importante di quello verbale. Infatti, nel caso in cui l’emittente esprima messaggi diversi nelle due modalità di comunicazione, quando cioè il messaggio verbale non è lo stesso di quello non verbale, il ricevente è portato a credere al messaggio gestuale e a lasciare in secondo piano il contenuto espresso con le parole.
Con comunicazione non verbale s'intende quindi l’utilizzo e l’osservazione dei seguenti elementi:
LINGUAGGIO DEL CORPO
La vicinanza è costituita dalla distanza esistente tra due persone; questa è scelta dall'individuo in maniera più o meno consapevole in funzione sia del proprio stile di comunicazione che della natura della relazione.Secondo E. T. Hall, antropologo americano, gli individui adulti tendono ad utilizzare nei loro rapporti, quattro diverse distanze:
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L'orientamento è dato dall'angolazione secondo cui le persone si situano nello spazio na rispetto l'altra.
Gli emblemi sono prevalentemente gesti intenzionali, comprensibili da chiunque in quanto direttamente collegabili a determinate espressioni verbali, il loro significato è normalmente codificato culturalmente e, quindi, condiviso da tutti i membri di uno specifico gruppo o cultura.Alcuni emblemi, ad es. il segno OK!! hanno assunto una valenza internazionale, mentre quelli che rappresentano bisogni primari o attività semplici dell'uomo (mangiare, bere, dormire, costruire) sono conosciuti universalmente.
I segni illustratori sono gesti che accompagnano il discorso e sono fortemente correlati alle singole parti, possono, infatti, rafforzare, sottolineare, chiarire o contraddire i contenuti verbali, segnalare attenzione o fornire informazioni aggiuntive
I segnali analogici In questa categoria vanno inclusi tutti quei gesti che un individuo compie al di sotto della soglia di consapevolezza e che rivelano emozioni che il soggetto che li attiva vorrebbe tenere nascoste, e che spesso indicano un vissuto contrastante con quanto si sta trasmettendo con il contenuto verbale e con i segnali non verbali intenzionali
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