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Area Tecnica > Comunicazione Interpesonale
Tra le diverse possibilità che l’uomo ha di comunicare, quella più usata è certo quella verbale, quella del linguaggio. Si definisce comunicazione verbale, come abbiamo visto, la comunicazione scritta e quella parlata. Il linguaggio assume caratteristiche diverse a seconda di chi parla, a seconda dello scopo per il quale viene usato, a seconda della situazione. Possiamo infatti parlare di linguaggio formale, informale, scientifico, letterario, ecc.
La comunicazione verbale costituisce, insieme con quella non verbale, il messaggio: essa in pratica è il tramite attraverso cui il messaggio ha significato. Il modo di costruire tale messaggio cambia da persona a persona ed è diversamente efficace secondo la sua impostazione. Spesso accade che l’emittente sia veramente convinto di essersi espresso chiaramente e che dimentichi che il contenuto del suo messaggio deve essere interpretato dal ricevente. Si vuole qui porre l’accento sulla difficoltà che una comunicazione verbale riesca a tradurre i pensieri che l’emittente si è proposto di esprimere, sulla difficoltà cioè di realizzare una comunicazione efficace. Una comunicazione è efficace quando il messaggio di arrivo è equivalente, cioè il più possibile simile, a quello di partenza. Si potrebbero fare molti esempi per sottolineare come la costruzione del messaggio possa essere una fonte inesauribile di errori. In molti casi la non comprensione del ricevente dipende dalla cattiva capacità di comunicazione dell’emittente.
Le parole guida, i criteri per realizzare una comunicazione efficace dal punto di vista verbale, sono:
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