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Area Tecnica > Qualità Ambiente e Sicurezza > Approfondimenti
GLOSSARIO AMBIENTALE
Acque Dolci
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Le acque che si presentano in natura con una bassa concentrazione di sali e sono considerate appropriate per l’estrazione e il trattamento al fine di produrre acqua potabile
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Acque reflue domestiche
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Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Acque reflue industriali
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Acque provenienti da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni,differenti dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento,intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali anche inquinanti non connesse con le attività esercitate nello stabilimento.
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Acque reflue urbane
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Acque derivanti dal miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e di quelle meteoriche di dlavamento convogliate in reti fognarie, anhe separate e provenienti da agglomerato.
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Ambiente abitativo
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Ogni ambiente interno a un edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive per i quali resta ferma la disciplina di cui al D. Lgs. 15 agosto 1991, n. 277, salvo per quanto concerne l’immissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali in cui si svolgono le attività produttive
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Audit
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Esame sistematico e, quanto possibile, indipendente per determinare se le attività ed i relativi risultati sono conformi alle misure pianificate, se queste misure sono attuate con efficacia e se sono adatte a perseguire la politica e gli obiettivi dell'organizzazione.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Audit di sistema di gestione ambientale
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Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e valutare, con evidenza oggettiva, se il sistema di gestione ambientale di una organizzazione è conforme ai criteri definiti dall’organizzazione stessa per l’audit del sistema di gestione ambientale e per comunicare i risultati di questo processo alla direzione.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Azienda
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Azienda, ente, impresa, società per azioni o di altra forma giuridica, pubblica o privata, che fornisce un prodotto e un servizio (prima parte in causa)
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10617
Conduzione aziendale per la sicurezza
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Componente della conduzione aziendale rivolta alla definizione e alla attuazione della politica per la sicurezza.
Note: Il conseguimento della sicurezza desiderata richiede l’impegno e la partecipazione di tutti i componenti della azienda, mentre la responsabilità della conduzione aziendale per la sicurezza spetta all’alta direzione. La conduzione aziendale per la sicurezza comprende la pianificazione strategica, la destinazione di risorse ed altre attività sistematiche finalizzate alla sicurezza (come programmazione ,attualità e valutazione della sicurezza)
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10617
Consultazione
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Si intende per ’ consultazione ’, lo scambio di opinioni e l’instaurazione di un dialogo tra i rappresentanti dei lavoratori e il datore di lavoro.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Contaminazione radioattiva
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Definizioni termini radiologici: contaminazione di una matrice, di una superficie, di un’ambiente di vita o di lavoro o di un individuo, prodotta da sostanze radioattive. Nel caso particolare del corpo umano, la contaminazione radioattiva include tanto la contaminazione esterna quanto la contaminazione interna, per qualsiasi via essa si sia prodotta.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Continuità del miglioramento
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Processo di miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per ottenere miglioramenti nella prestazione complessiva di salute e sicurezza sul lavoro, in linea con la politica dell'organizzazione.
Note: Non è necessario che il processo abbia luogo simultaneamente in tutte le aree di attività
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Datore di lavoro
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S’intende per ’ datore di lavoro ’ , la persona fisica o giuridica parte dei contratti o rapporti di lavoro con i lavoratori, conformemente alle leggi e prassi nazionali.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Dose (H)
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Definizioni termini radiologici: grandezza radioprotezinistica ottenuta moltiplicando la dose assorbita (D) per fattori di modifica determinati a norma dell’articolo 96, al fine di qualificare il significato della dose assorbita stessa per gli scopi della radioprotezione.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Dose impegnata
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Definizioni termini radiologici: dose ricevuta da un organo o da un tessuto, in un determinato periodo di tempo, in seguito all’introduzione di uno o più radionuclidi.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Emissione
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Emissione: qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera, proveniente da un impianto, che possa produrre inquinamento atmosferico
Fonte: D.P.R. n. 203/88
Esposizione
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Definizioni termini radiologici: qualisiasi esposizione di persone a radiazioni ionizantiNote: Ulteriori distinzioni
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Esposizione Globale
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Definizioni termini radiologici: esposizione , considerata omogenea, del corpo intero
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Esposizione Interna
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Definizioni termini radiologici: esposizione prodotta da sorgenti introdote nell’organismo Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Esposizione Parziale
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Definizioni termini radiologici: esposizione che colpisce sopratutto una parte dell’organismo o uno o più organi o tessuti, oppure esposizione del corpo intero considerata non omogeneaFonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Esposizione Totale
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Definizioni termini radiologici: combinazione dell’esposizione esterna e dell’esposizione interna
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Eutrofizzazione
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Arricchimento delle acque in nutrienti, in particolare modo di composti dell’azoto ovvero del fosforo, che provoca una proliferazione delle alghe e di forme superiori di vita vegetale, producendo una indesiderata perturbazione dell’equilibrio degli organismi presenti nell’acqua e della qualità delle acque interessate
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Fondo naturale di radiazioni
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Definizioni termini radiologici: insieme delle radiazioni ionizzanti provenienti da sorgenti naturali, terrestri e cosmiche, semprechè l’esposizione che ne risulta non sia accresciuta in modo significativo da attività umane.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Il tecnico competente
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Il ’tecnico competente’, per l’applicazione della normativa in materia di acustica ambientale, è la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo.
Fonte: Legge quadro 447/95
Imprese
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Si intende per Imprese, le pubbliche o private che esercitano un’attività economica, che perseguano o meno fini di lucro, situate sul territorio degli Stati membri
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Incidente
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Evento non previsto che nel contesto delle attività di processo, porta a conseguenze indesiderate
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10616
Incidente
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Evento non pianificato che ha la potenzialità di condurre ad un infortunio.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Indice di frequenza
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Rapporto tra numero di infortuni e una misura della durata dell’esposizione al rischio, entrambi omogeneamente delimitati nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, repato, settore lavorativo, ecc.)
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Indice di gravità
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Rapporto tra una misura delle conseguenze invalidanti dell’infortunio e una misura della durata dell’esposizione al rischio, entrambe omogeneamente delimitati nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, repato, settore lavorativo, ecc.).
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Individuazione del pericolo
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Il processo di riconoscimento che un pericolo esiste ed il processo di definizione delle sue caratteristiche.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Informazione
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Si intende per ’Informazione’, la trasmissione di dati da parte del datore di lavoro ai rappresentanti dei lavoratori per consentoire loro di prendere conoscenza della questione trattata e esaminarla.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Infortunio
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Evento non pianificato che dà luogo a morte, malattia, lesione, danno o altra perdita.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Infortunio definito dall'Istituto assicuratore senza indennizzo
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Evento lesivo per il quale non è stato corrisposto alcun indennizzo (franchigia,morti senza superstiti,particolari categorie professionali), ovvero non di competenza dell'Istituto assicuratore.
Note: A norma del D.P.R. n. 1124/65 e successive modifiche e integrazioni
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio riconosciuto (definito con indennizzo) dall’Istituto assicuratore
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L’assicurazione comprende tutti i casi di infortunio avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o una inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero una inabilità temporanea assoluta che comporti astensione dal lavoro per più di tre giorni.
Note: A norma del D.P.R. n. 1124/65 e successive modifiche e integrazioni
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio riconosciuto per inabilità permanente
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Evento lesivo che ha provocato inabilità tale da ridurre l'attitudine al lavoro in misura non minore del grado minimo indennizzabile.
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio riconosciuto per inabilità temporanea
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Evento lesivo che ha provocato astensione dal lavoro maggiore di 3 giorni e che si è concluso con la completa guarigione clinica senza postumi permanenti o con postumi permanenti di grado di inabilità minore del grado minimo indennizzabile.
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio riconosciuto per morte
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Evento lesivo che ha provocato il decesso dell'infortunato.
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio sul lavoro
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Evento lesivo avvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al lavoro assoluta o parziale ovvero un'inabilità temporanea assoluta per un tempo maggiore della rimanente parte della giornata o del turno nel quale si è verificato.
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Infortunio-medicazione
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Evento lesivo che comporta medicazione con ripresa immediata del lavoro o con abbandono del lavoro per la rimanente parte della giornata o del turno nel quale si è verificato.
Fonte: Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Inquinamento
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L'introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze o di calore nell'aria, nell'acqua o nel terreno che possono nuocere alla salute umana o alla qualità degli ecosistemi acquatici o degli ecosistemi terrestri che dipendono direttamente da ecosistemi acquatici, perturbando, deturpando o deterirando i valori ricreativi o altri legittimi usi dell'ambiente.
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Inquinamento acustico
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L’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.
Fonte: Legge 26 ottobre 1995 n. 447
Introduzione
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Definizioni termini radiologici: attività introdotta nell’organismo dall’ambiente esterno.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Lavoratore
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Si intende per ’ lavoratore’, ogni persona che nello Stato membro interessato, é tutelata come un lavoratore nell’ambito del diritto nazionale del lavoro e conformemente alle prasi nazionali.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Lavoratore subordinato
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Per lavoratore sobordinato si intende colui che fuori del proprio domicilio presta il proprio lavoro alle dipenenze e sotto la direzione altrui, con o senza retribuzione, anche al solo scopo di aprendere un mestiere, un’arte od una professione
Note: Agli effetti dell’articolo 1, D.P.R. 19.03.1956, n. 303 Gazzetta Ufficiale 30 aprile 1956, n. 105
Fonte: Decreto del Presidente della Repubblica 19.03.1956, n. 303 / Gazzetta Ufficiale 30 aprile 1956, n. 105
Lavoratore subordinato agli effetti del D.P.R. 303/56 art. 1
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Sono equiparati ai lavoratori subordinati i soci di società e di enti in genere cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società e degli enti stessi.
Fonte: Decreto del Presidente della Repubblica 19.03.1956, n. 303 / Gazzetta Ufficiale 30 aprile 1956, n. 105
Limiti di dosi
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Definizioni termini radiologici: limiti fissati per le dosi riguardanti l’eposizione dei lavoratori esposti,degli apprendisti, degli studenti e delle persone del pubblico, per le attività alle quali si applicano le disposizioni del presente decreto. ( D.Lgs. 17.03.1995, n. 230) I limiti di dose si applicano alla somma delle dosi ricevute per esposizione esterna nel perido considerato e delle dosi impegnte derivanti dall’introduzione di radionuclei nello stesso periodo.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Miglioramento continuo
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Processo di accrescimento del sistema di gestione ambientale per ottenere miglioramenti della prestazione ambientale complessiva in accordo con la politica ambientale dell’organizzazione.
Note: Il processo non necessariamente deve essere applicato simultaneamente a tutte le aree di attività
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Non conformità
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Ogni deviazione da standard di lavoro, pratiche, procedure, regolamenti, prestazioni del sistema di gestione, ecc., che potrebbe o direttamente o indirettamente portare a malattie, lesioni, danni alla propietà, danni all'ambiente di lavoro o ad una loro combinazione.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Obiettivi
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Risultati, in termini di prestazione della salute e sicurezza sul lavoro, che un'organizzazione stabilisce di raggiungere.
Note: Se possibile gli obiettivi dovrebbero essere quantificati.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Obiettivo ambientale
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Il fine ultimo ambientale complessivo, derivato dalla politica ambientale, che un’organizzazione decide di perseguire e che è quantificato ove possibile.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Organizzazione
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Gruppo, società, azienda, impresa, ente o istituzione, ovvero loro parti o combinazioni, associata o meno, pubblica o privata, che abbia una propria struttura funzionale e amministrativa.
Note: Nelle organizzazioni costituite di più entità operative, una singola entità operativa può essere definita come un’organizzazione.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Parte interessata
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Individuo o gruppo coinvolto o influenzato dalla prestazione ambientale di una organizzazione.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Parti interessate
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Individui o gruppi interessati o influenzati dalla prestazione di salute di salute e sicurezza sul lavoro dell'organizzazione.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Pericolo
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Una fonte o una situazione con un potenziale di rischio in termini di lesioni o malattie, di danni a propietà e all'ambiente o una loro combinazione.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Pericolo
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Situazione potenziale, determinata da caratteristiche chimico fisiche, o biologichr ecc. di una sostanza, un sistema o un componente, che può comportare effetti negativi per l’uomo o per l’ambiente.
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10616
Politica ambientale
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Dichiarazione, fatta da una organizzazione, delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l’attività, e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Politica per la sicurezza
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Obiettivi e indirizzi generali di un’azienda per quanto riguarda la sicurezza, espressi in modo formale dall’alta direzione
Note: La politica per la sicurezza costituisce uno degli elementi della politica aziendale stabilita dall’alta direzione.
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10617
Prestazione
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I risultati misurabili del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, relativi al controllo dell'organizzazione sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro, basati sulla sua politica e sui suoi obiettivi di SSL.
Note: La misurazione della prestazione include la misurazione delle attività di gestione della SSL e dei risultati ottenuti.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Prestazione ambientale
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Risultati misurabili del sistema di gestione ambientale, conseguenti al controllo esercitato o dall’organizzazione sui prorpi aspetti ambientali, sulla base della sua politica ambientale e, dei suoi obiettivi e dei suoi traguardi.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Prevenzione dell’inquinamento
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Uso di processi (procedimenti), prassi, materiali o prodotti per evitare, ridurre o tener sotto controllo l’inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l’utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali.
Note: I benefici potenziali della prevenzione dell’inquinamento comprendono la riduzione degli impianti ambientali negativi, l’incremento dell’efficienza e la riduzione dei costi.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Quasi-incidente
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Evento straordinario che avrebbe potuto trasformarsi in incidente o infortunio.
Note: La differenza tra incidente e quasi-incidente non risiede nelle cause o nella modalità di evoluzione dell’evento, ma solo nel diverso grado di sviluppo delle conseguenze o nella causalità della presenza di cose o persone
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10616
Radiotossicità
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Definizioni termini radiologici:: tossicità dovuta alle radiazioni ionizzanti emesse da un radionuclide introdotto e dai suoi prodotti di decadimento; la radiotosicità dipende non soltanto dalle caratteristiche radioattive di tale radionuclide, ma anche dal suo stato chimico fisico, nonchè dal metabolismo di detto elememnto nell’organismo o nell’organo.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Rappresentati di lavoratori
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Si intende per ’ rappresentanti dei lavoratori’, i rappresentanti dei lavoratori previsti dalle legi e/o prasi nazionali.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Rischio
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Probabilità che un singolo individuo, un gruppo di individui, un determinato bene materiale o comparto ambientale subisca effetti negativi di data natura ed entità a causa di uno specifico pericolo
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10616
Rischio
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La combinazione della probabilità e della conseguenza del verificarsi di uno specifico evento pericoloso.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Rischio infortunistico
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Probabilità per il lavoratore di subire per causa violenta un danno consistente in una lesione psicofisica derivante dall'attività lavorativa svolta.
Fonte:Statistiche degli infortuni sul lavoro - UNI 7249/1995
Rischio tollerabile
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Il rischio ridotto ad un livello che può essere sopportato dall'organizzazione, tenuto conto dei suoi obblighi legislativi e della sua politica di SSL
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Salute e sicurezza sul lavoro
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Condizioni e fattori che influenzano il benessere degli addetti, dei lavoratori temporanei, del personale dei fornitori, dei visitatori e di ogni altra persona che si trovi nel luogo del lavoro.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Scarico
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Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rlilasci di acque previsti all'art 114 del d.lgvo 152 2006
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Servert ( Sv)
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Definizioni termini radiologici: nome speciale dell’unità S.I. di dose. Se il prodotto dei fattori di modifica è uguale a 1 1 Sv = 1J Kg-1 Quando l’equivalente di dose è espresso in rem valgono le seguenti relazioni 1 rem=10-2Sv 1Sv = 100rem.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)
Sicurezza
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La libertà da un rischio di danno inacettabile (ISO/IEC Guida) .
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Sistema di gestione ambientale (EMS = environmental management system)
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La parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità,le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
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Parte del sistema complessivo di gestione che facilita la gestione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro associati al business dell'organizzazione. Include la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse necessarie per sviluppare, implementare, raggiungere, riesaminare e mantenere la politica dell'organizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Sistema di gestione della sicurezza
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Insieme di struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti, verifiche, risorse e quant’altro necessario per la conduzione aziendale per la sicurezza
Note: Per motivi legislativi, contrattuali, vincolanti o valutativi può essere richiesta evidenza dell’attuazione di determinate parti del sistema
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10617
Soggetti esposti al rischio
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Lavoratori, componenti della popolazione o terzi che possono essere esposti al rischio (seconda parte in causa)
Fonte: Impianti di processo a rischio di incidente rilevante UNI 10617
Sorgenti sonore fisse
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Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali e agricole; i parcheggi, le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e merci; le aree adibite a attività sportive e ricreative.
Fonte: Legge quadro 447/95
Stabilimento
^
Si intende per ’ stabilimento’ una unità di attività definita conformemente alle leggi e prassi nazionali situata sulk territorio di uno Stato membro e nella quale l’attività economica é svolta in modo stabile con l’ausilio di risorse umane e materiali.
Fonte: Direttiva Comunità Europea 11.03.2002, n. 14 ( Gazzetta Ufficiale Comunità Europea 23 marzo 2002, n. L 80
Stabilimento industriale *
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Qualsiasi stabilimento nel quale si svolgono attività commerciali o industriali che comportano la produzione, la trasformazione ovvero l’utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella 3 dell’allegato 5 ovvero qualsiasi altro processo produttivo che comporti la presenza di tali sostanze nello scarico
Fonte: Decreto legislativo 11 maggio 1999 n. 152
Traguardo ambientale
^
Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all’insieme di una organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi.
Fonte: Sistemi di gestione ambientale UNI EN-ISO-14001
Trattamento primario
^
E’il trattamento delle acque reflue che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi, ovvero mediante processi fisici e/o chimico-fisici e altri, a seguito dei quali prima dello scarico il BOD 5 delle acque in trattamento sia ridotto almeno del 20% ed i solidi sospesi totali almeno del 50%
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Trattamento secondario
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E’il trattamento delle acque reflue mediante un processo che in genere comporta il trattamento biologico con sedimentazione secondaria, o mediante altro processo in cui vengano comunqu rispettati i requisiti di cui alla tabella 1 dell'allegato 5 alla parte terza del decreto l.gvo 152 2006.
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Valore limite assoluto di immissione (rumore)
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Valore limite di immissione determinato con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale sull’intero periodo di riferimento.
Fonte: Legge quadro 447/95
Valore limite di emissione
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La massa espressa in rapporto a determinati parametri specifici, la concentrazione e/o il livello di un'emissione che non devono essere superati in uno o più periodi di tempo.I valori limite di emissione possono essere fissati anche per determinati gruppi, famiglie o categorie di sostanze. I valori limite di emissione delli sostanze si applicano di norma nel punto di fuoriuscita delle emissioni dall'impianto, senza tener conto dell'eventuale diluizione; per gli scarichi indiretti nell'acqua, l'effetto di una stazione di depurazione di acque reflue può essere preso in considerazione nella determinazione dei valori limite di emissione dell'impianto, a condizione di garantire un livello equivalente di protezione dell'ambiente nel suo insieme e di non portare a carichi inquinanti maggiori nell'ambiente
Fonte: Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152
Valore limite di emissione (rumore)
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Il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa.
Fonte: Legge quadro 447/95
Valore limite di immissione
^
Il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori
Fonte: Legge quadro 447/95
Valore limite differenziale di immissione
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Valore limite di immissione determinato con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale e il rumore residuo.
Fonte: Legge quadro 447/95
Valori di attenzione
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Il valore di immissione che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l’ambiente
Fonte: Legge quadro 447/95
Valutazione del rischio
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Il processo complessivo di stima dell'entità del rischio e di decisione se un rischio sia o meno tollerabile od accettabile.
Fonte: Sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: BS 18001/1999
Vincolo
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Definizioni termini radiologici: valore di grandezza radioprotezionistica, fissato per particolari condizioni ai ensi del presente decreto, ai fini dell’applicazione del principio di ottimizzazione.
Fonte: Decreto legislativo 17.03.1995, n° 230 ( Gazzetta Ufficiale 15 giugno 1995, n. 136)