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Normative - Sicurezza Sul Lavoro






Normativa italiana
Decreti legislativi emanati negli anni 1955 e 1956, in base alla disciplina di delega
di cui alla L. 12 febbraio 1955, n. 51.
Tale complesso di provvedimenti costituisce una nuova disciplina organica in materia di
sicurezza e salute sul lavoro, in sostituzione della precedente normativa, la quale, in buona
parte, risaliva al regolamento di cui al R.D. 18 giugno 1899, n. 230.
L. 20 maggio 1970, n. 300, "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della
libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento".
L'articolo 9 del cosiddetto "Statuto dei lavoratori" sancisce che i lavoratori, mediante loro
rappresentanze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione
degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere l'elaborazione e l'attuazione
di tutte le misure idonee a tutelare la propria salute ed integrità fisica.
L. 23 dicembre 1978, n. 833, "Istituzione del servizio sanitario nazionale".
Tale legge (riguardo ai profili qui di interesse) attribuisce - fatti salvi alcuni specifici settori
- alle unità sanitarie locali (oggi, aziende sanitarie locali) i compiti già spettanti agli
ispettorati del lavoro in materia di prevenzione e controllo della sicurezza e salute sul
lavoro (cfr., in particolare, gli articoli 20 e seguenti).
D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277, recante attuazione di direttive comunitarie in
materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad
agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro.
Tale decreto legislativo può peraltro essere considerato, per alcuni aspetti e limitatamente
agli ambiti summenzionati, un atto precorritore della riforma generale di cui al decreto
legislativo n. 626 del 1994.
D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di direttive comunitarie in
materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Tale decreto legislativo è stato più volte novellato, anche al fine di recepire successive
direttive comunitarie. Tra gli interventi di novella più importanti, si segnala il
D.Lgs. 19
marzo 1996, n. 242
.
Tale complesso di provvedimenti si è sovrapposto, in termini non del tutto chiari, al
corpo normativo costituito dai summenzionati decreti legislativi del 1955 e del 1956 (i
quali non sono stati abrogati).
Tra gli istituti e le norme introdotti dalla riforma in esame, si possono ricordare: la
previsione del coordinamento, a livello regionale, dei soggetti operanti nella prevenzione e
nella vigilanza; la disciplina del servizio di prevenzione e protezione, del responsabile e
degli addetti del medesimo servizio, dei medici competenti, dei rappresentanti per la
sicurezza dei lavoratori; il riconoscimento degli organismi paritetici, ai fini dello
svolgimento di funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei
confronti dei lavoratori nonché come sede di "prima istanza di riferimento" in merito a
controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e
formazione; la disciplina sugli obblighi di cooperazione e coordinamento (in materia di
sicurezza) a carico del datore, in caso di affidamento dei lavori, all'interno dell'azienda,
mediante contratto di appalto o d'opera.
D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, "Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia
di lavoro".
Gli articoli da 19 a 25 del suddetto decreto legislativo introducono, per le contravvenzioni
in materia in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, l'istituto della prescrizione - in base
ad esso, il personale di vigilanza deve impartire al trasgressore un'apposita prescrizione,
contenente un termine per l'adempimento, il cui rispetto determina l'ammissione al
pagamento, in sede amministrativa, di una somma pari al quarto del massimo
dell'ammenda stabilita - nonché, naturalmente, l'esclusione della pena detentiva
eventualmente prevista in via alternativa all'ammenda -.
D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 493, "Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le
prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro".
Si segnala tale decreto legislativo, in quanto, al contrario di molti altri provvedimenti, esso
non novella il citato decreto legislativo n. 626 del 1994, ma costituisce un testo autonomo.
D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494, "Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili".
Tale decreto legislativo (emanato al fine di recepire la corrispondente normativa
comunitaria) pone una disciplina speciale ed integrativa - rispetto a quella generale di cui
al citato decreto legislativo n. 626 del 1994 - per i cantieri in cui si effettuino lavori edili o
di ingegneria civile.
D.p.c.m. 14 ottobre 1997 n. 412
Regolamento recante l'individuazione delle attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, per le quali l'attività di vigilanza può essere esercitata dagli ispettorati del lavoro delle direzioni provinciali del lavoro.

D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, "Disposizioni in materia di assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della
L.
17 maggio 1999, n. 144
".
L'articolo 23 del decreto legislativo recava uno stanziamento triennale per il
finanziamento di programmi di adeguamento alla normativa (sulla sicurezza e salute sul
lavoro) da parte di imprese piccole e medie e di quelle appartenenti ai settori agricolo e
artigianale, nonché di progetti per favorire l'informazione e la formazione (sempre in
materia di sicurezza) da parte dei lavoratori.
Decreto ministero del lavoro e della previdenza sociale 23 marzo 2000
Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di Sicurezza relativi alla costruzione ed all’impiego di scale portatili.
D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e
mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003, n. 30".
L'articolo 66 del suddetto decreto legislativo ha esteso ai soggetti titolari di un contratto di
"lavoro a progetto" l'applicazione della normativa generale in materia di sicurezza sul
lavoro (di cui al decreto legislativo n. 626 del 1994), nell'ipotesi, naturalmente, in cui la
prestazione si svolga nei luoghi di lavoro del committente.
Circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale - DG Attività ispettiva e
DG Tutela delle condizioni di lavoro - 17 giugno 2006
, “Collaborazioni coordinate e
continuative nella modalità a progetto di cui agli artt. 61 e ss. d.lgs. n. 276/2003. Call
center. Attività di vigilanza. Indicazioni operative.”
La circolare dà indicazioni al personale ispettivo del Ministero e degli Enti previdenziali
circa la corretta applicazione dei contratti a progetto nel solo settore dei call center. E’
stata seguita da una seconda
lettera circolare del 24 settembre 2007 correttiva degli
accordi stipulati dalle parti.
Legge 248/2006 (Decreto Bersani), “Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e
per la promozione dei luoghi di lavoro”.
L’art. 36 bis prevede la sospensione dei cantieri in caso di impiego di lavoratori trovati a
nero; l’introduzione della tessera di riconoscimento; l’obbligo di comunicazione di
assunzione il giorno antecedente; l’inasprimento delle sanzioni per omessa iscrizione nei
libri obbligatori; la reintroduzione dell’indennità di trasferta.
Legge 296/2006 (Finanziaria 2007)
Nuova immissione di personale ispettivo; estensione a tutti i settori del DURC;
quintuplicazione delle sanzioni amministrative; misure volte a favorire l’emersione
spontanea e la stabilizzazione delle collaborazioni a progetto in lavoro subordinato;
comunicazione di assunzione obbligatoria informatizzata.
Legge 3 agosto 2007, n. 123, "Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul
lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia".
La legge prevede una operazione di riorganizzazione della normativa vigente, ma anche la
rivisitazione della materia stessa attraverso l’armonizzazione di tutte le leggi in vigore, in
una logica unitaria e innovativa e nel pieno rispetto di quanto previsto dall’art. 117 della
Costituzione, il cui terzo comma attribuisce alla competenza ripartita di Stato e Regioni la
materia della “tutela e sicurezza del lavoro”. Inoltre, recependo anche la sollecitazione del
rapporto intermedio della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla salute e sicurezza
sul lavoro, la medesima legge affronta da subito alcuni dei problemi di maggiore urgenza
in materia, attraverso l’introduzione immediata di misure di contrasto del fenomeno
infortunistico.
Decreto ministero del lavoro e della previdenza sociale 24/10/2007 (GU 30/11/2007 n. 279), “Documento unico di regolarità contributiva”
Il D.U.R.C. è il documento UNICO che attesta l'iscrizione e la regolarità contributiva
delle imprese edili presso la Cassa edile, l'INPS e l'INAIL. La Cassa edile è l'ente che
rilascia il documento alle imprese impegnate nella realizzazione di lavori edili, pubblici o
privati che siano. Con l'inizio del 2006 il D.U.R.C. è entrato a regime in tutto il territorio
nazionale.
Decreto del presidente del consiglio dei ministri 17 dicembre 2007 (GU 4/01/08 n.
3),
“Esecuzione dell’accordo del 1° agosto 2007 recante: Patto per la tutela della salute e
la prevenzione nei luoghi di lavoro”.
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Testo Unico sulla Sicurezza

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