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Testimonianze
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Aggiornato al 11/12/2010
Tamagnini Mara
Salve a tutti,mi chiamo Mara.
Sono qui per raccontare la mia testimonianza.
Nel febbraio 2002 mi hanno riscontrato un disgerminoma ovarico mentre ero in incinta.
Ho portato a termine la gravidanza e al nono mese mi hanno fatto il taglio cesareo e asportato l'ovaio dx.
A distanza di due anni arriva la recidiva all'utero.
Ho fatto chemio terapia e intervento demolitivo (isterectomia totale)e dinuovo chemio.
Poi sono venuta a conoscenza della terapia di Puccio e sono entrata in contatto con questa persona meravigliosa.
Con la sua cura mi sono ripresa bene.....e spero di riuscire in questo modo a tenermi lontana dai guai : )
Intanto sono passati 2 anni e tutto va bene.
Grazie Giovanni!
più di un anno fa
Francesca Pantaleo
La mia Testimonianza sulla Terapia C.R.A.P.
Il mio nome è Francesca P. e sono di Palermo.
Nel luglio del 2002, dopo un lungo periodo di copiosa ematuria, costretta dalle circostanze,mi recai a fare un’ecografia vescicale che rivelò l’esistenza di una massa di 7 cm. Per prima temporeggiai ancora un po’ sino al mese di agosto, ma alla fine,costretta dalla drammaticità dei sintomi e della sofferenza,mi recai in ospedale (dove fui ricoverata) reparto urologia, lì mi prospettarono una cistectomia (resezione della vescica).
Fu grazie all’immenso affetto e dedizione di mia cugina Marisa, (che ha fatto tante ricerche su internet e che in questa cosa mi è stata vicina sin dal primo giorno), che scappai da quell’orribile struttura per andare a Verona, dove subii una resezione della massa piuttosto laboriosa per via endoscopica, che mi salvò la vita.
Dopo questo brutto periodo ritornammo più volte a Verona,( ben 6 volte ogni 3- 4 mesi) per farmi resecare le neoformazioni che intanto si ripresentavano, nonostante le istillazioni endocavitarie di chemioterapici. Sintetizzo per non annoiare chi mi legge, ma sono pronta a pubblicare i referti e tutto ciò che necessita per dimostrare la veridicità di ciò che sto dicendo.
Poi un giorno un’altra grossa ematuria mi colse di sorpresa. L'ecografia e gli esami del caso, fatti a Palermo, mostrarono una neoformazione di origine infiltrante: cancro. Mi fu prospettata come unica alternativa per vivere: una cistectomia ed isterectomia totale.
Decidemmo di recarci a Padova e il parere del primario fu concorde.
L'alternativa, l'unica strada era un intervento di mutilazione, a cui dovevo prepararmi in 20 giorni e conviverci per tutta la vita. Il dramma vissuto da me e i miei cari non è descrivibile.
Tornammo a Palermo per riflettere.
Intanto la mia sopraggiunta forte anemia mi aveva già costretto a due trasfusioni di sangue. Decisi di vivere senza mutilare il mio corpo. Una scelta difficile e azzardata ma risoluta, che spinse Marisa a cercare su internet un'alternativa, pur consapevoli di quanti mercatini di speranza esistono all'interno. Fu allora che venimmo a conoscenza della Terapia C.R.A.P. elaborata da un nostro conterraneo, Giovanni Puccio. Iniziammo a cercare più notizie, testimonianze e poi lo contattammo per avere maggiori informazioni sugli studi che aveva effettuato. Puccio mi mise subito al corrente di non essere un medico e che la sua Terapia doveva essere eseguita da un oncologo o un medico specialista. Dopo varie peripezie ho deciso di tentare questa strada e oggi dopo oltre un anno e mezzo – effettuo la Terapia C.R.A.P. dal maggio 2007 – ho ripreso, quasi da subito, uno stile di vita normale. Grazie a quest’uomo straordinario, alla sua umanità alla sua abnegazione ed alla sua scoperta che io adesso sto bene!
Ho seguito la Terapia C.R.A.P., che non è un protocollo di massa, ma viene personalizzata sullo status del paziente, stabilito tramite una serie di esami ematochimici individuati da Puccio (è questa inoltre la sua scoperta). Ogni due – tre mesi effettuo gli esami di controllo per monitorare la mia situazione ed il mio sistema immunitario, che adesso si è riattivato. Non ho più fastidi di nessun genere.
Non è stato facile decidere di scegliere questa strada e neppure essere qui a parlare. Ho pensato: “a chi vuoi che interessi la mia storia?”. Ma è la mia maniera di aiutare chi ha paura e sta male, come io sono stata. Conoscere, condividere è anche questo il primo insegnamento di questa storia. Spero che tanti altri possano raggiungere questo stato di equilibrio, che si sentano rinascere, allontanando per sempre lo spettro della sofferenza e della morte.
GRAZIE di esitere SIG. GIOVANNI PUCCIO!!!
Francesca Pantaleo
più di un anno fa
Valentina Zimmardi
Mi chiamo Valentina Zimmardi e hò deciso di scrivere la mia storia perchè mi sento in dovere di rendere pubblico il modo in cui mia suocera da circa un anno combatte il cancro.Tutto ha inizio il 15 febbraio 2009 quando viene riscontrato a mia suocera un adenocarcinoma di 5cm al polmone.Subito panico totale,si piomba in una disperazione che non trova parole per poterla descrivere.Si fanno i soliti esami di routine e per fortuna ci comunicano che si può intervenire.Si ricovera d'urgenza alla clinica Maddalena e intorno al 24 febbraio si opera.Per fortuna l'intervento riesce perfettamente,viene asportato tutto,premetto che non c'erano metastasi,e dopo due settimane di ricovero viene dimessa, e felici come non mai ritorniamo a casa pronti a riprendere in mano le nostre vite.Nell'ignoranza più totale rispetto a questo male devastante non ci preoccupiamo di fare ulteriori analisi o di fare altre cure,anche perchè secondo la medicina convenzionale l'unica cosa da fare sono i controlli periodici.Passano così con molta tranquillità i mesi di marzo,aprile,maggio,giugno e luglio.Mesi in cui mia suocera vive la sua vita alla grande ,come se non fosse successo mai nulla.Ma la bestia si ripresenta più forte che mai ad agosto!Adesso non si parla più di massa tumorale circostritta al polmone facilmente asportabile ma di un carcro all'encefalo.Da una prima risonanza risulta la presenza di due lesioni frontali di 2 e 3 cm e millimetriche lesioni disperse per tutto l'encefalo.La lesione di 3 cm data la sua posizione è operabile,per le altre non c'è nulla da fare non si può intervenire.I medici decidono di operarla d'urgenza e di trattare le altre con radio e chemio.Subisce un altro intervento ,che,per grazia di Dio riesce alla grande.Durante la degenza in ospedale ci informiamo con i medici come possiamo combattere le restante lesioni,e loro rispondono che l'unico mezzo di cui l'umanità dispone è la CHEMIOTERAPIA!!!!!!!Sempre ignari dei devastanti pericoli della chemio pensiamo che sia realmente l'unica arma ,e che solo questa terapia ci aiuterà a lottare per la vita.Ma parlando con persone che per anni hanno lavorato in vari centri di oncologia e che quindi sanno bene i rischi e pericoli di questo trattamento ,veniamo a conoscenza di una realtà sconcertante(LA CHEMIO UCCIDE)!!!! Dopo varie ricerche sulla chemioterapia ci rendiamo conto che tutto ciò è vero ,e che la chemio non è la strada giusta da seguire.Nel panico più totale cerchiamo una terapia alternativa,e grazie ad una cara amica che adesso non c'è più veniamo a conoscenza della terapia c.r.a.p.Questa cara amica ci permette di metterci in contatto con Giovanni Puccio,il quale non solo si dimostra subito disponibile mettendo a disposizione le sue scoperte per aiutarci,ma ci ridà la forza di lottare.Mia suocera decide di non abbandonare la terapia tradizionale e di seguirle tutte e due.Fa contemporaneamente radio e terapia crap.I risultati sono sorprendenti,dopo tre mesi di terapia crap e dieci sedute di radio le lesioni sono diminuite di volume.Inoltre la terapia crap ha attutito in maniera evidente gli effetti della radio terapia,Dopo un mese gli oncologi decidono di procedere con trattamento chemioterapico ,per combattere le restanti lesioni.Mia suocera sempre fiduciosa della medicina ufficiale decide di farla.Si sottopone a tre cicli di chemio e di procedere con la terapia crap.Finiti questi cicli facciamo il primo controllo,e dalla risonanza si evince che le metastasi sono quasi scomparse ,da sei ,se ne riscontra solo una di 1,2 cm.Io sono fermamente convinta che questi risultati sono dovuti non dalle terapie tradizionali ,ma dalla terapia di Giovanni Puccio,e la mia convinzione si fonda anche in una frase detta da un radioterapista a mia suocera(signora,anche se la cura per il cancro esistesse non la metterebbero mai in circolo ,e ,se lei fosse mia madre le farei fare la terapia di Puccio). Ovviamente chiunque potrebbe chiedresi come mai dopo queste parole mia suocera ha comunque deciso di non abbandonare i trattamenti convenzionali.Questo non l'ho capito mai nenche io,non è facile capire la psicologia di una persona affetta da cancro.Cmq l'unica cosa che importa è che lei sta bene ,e che grazie alle cure di Giovanni Puccio combatte giorno dopo giorno la malattia del secolo in maiera dignitosa .